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La tecnologia FIR spiegata bene

Tre lettere, un acronimo: FIR. Può capitare, navigando in Internet dal computer o “spolliciando” sul proprio smartphone anche sui social network, di incappare in questa “strana” parolina. FIR, come detto, è un acronimo che va a indicare i Far Infrared Rays. Tradotto in italiano, Raggi Infrarossi Lontani.

Cosa sono i Raggi Infrarossi Lontani

Può capitare anche – e non c’è nulla di male! – di non avere bene idea di che cosa si stia parlando. Cosa sono i Raggi Infrarossi Lontani? Cerchiamo di essere tanto precisi quanto di facile lettura e comprensione: sono onde elettromagnetiche (invisibili all’occhio umano) la cui lunghezza d’onda è superiore ai 780 nanometri (nm), che è il valore che delimita il passaggio dallo spettro della luce visibile (quella della zona del rosso) a quello della luce invisibile. Il campo dello spettro elettromagnetico occupato dai Raggi Infrarossi è denominato I.R (Infra-Red). Manca da chiarire un punto, ovvero quello relativo al termine “lontani” e la spiegazione è più facile di quello che si possa pensare: i Raggi Infrarossi vengono detti “lontani” perché si posizionano lontano dalla luce visibile, essendo – appunto – invisibili.

Spettro elettromagnetico

Bene, chiarito che cosa sono i Raggi Infrarossi e perché sono detti “lontani”, spieghiamo perché la tecnologia FIR rappresenta una risorsa estremamente interessante per il mondo del riscaldamento elettrico.

I Far Infrared Rays – scoperti nel diciannovesimo secolo dal fisico Sir Frederick William Herschel – emettono calore e, anzi, l’irraggiamento infrarosso è uno dei metodi migliori di trasmissione del calore, peraltro molto simile all’irraggiamento del sole; questo significa che nel momento in cui il corpo umano viene “colpito” dai Raggi Infrarossi (prodotti da un pannello radiante dotato di tecnologia FIR), riesce ad assorbirli e goderne dei benefici. È per questo motivo che i FIR sono riconosciuti dalla scienza come fonte di energia vitale, tanto da essere denominati anche “raggi di vita” o “raggi biogenetici” (ed essere utilizzati anche in ambito medico, oltre che nel campo del riscaldamento elettrico domestico).

I plus della tecnologia FIR

I Far Infrered Rays raggiungono il corpo umano e lo riscaldando, simulando l’effetto della luce solare: immediata è la sensazione di benessere e tepore della persona che viene baciata da questi raggi. Per il nostro organismo i vantaggi sono molteplici:

oltra alla sensazione di benessere e calore (che fa sempre un gran piacere, soprattutto in autunno e in inverno) la tecnologia FIR aiuta la circolazione del sangue, dilatando i capillari e i vasi sanguigni. Allo stesso tempo agevola il recupero muscolare: esistono trattamenti a base di tecnologia FIR per curare crampi, spasmi e infiammazioni muscolari. Ma non è tutto: questo particolare calore aiuta ad espellere le tossine e a curare patologie della pelle come la psoriasi. Insomma, i Raggi Infrarossi Lontani possono essere preziosi alleati del nostro organismo. Ecco perché, allora, dotare la propria casa di un sistema elettrico forte della tecnologia FIR è una mossa vincente.

Pannelli riscaldamento elettrico casa

Tutti i perché (e i plus) dei pannelli per il riscaldamento elettrico

Riscaldare la propria abitazione, abbellire l’ambiente di casa, risparmiare in bolletta e strizzare l’occhio all’ambiente: si può fare tutto, e in un colpo solo, grazie ai pannelli per il riscaldamento elettrico.

Come noto – ma forse non lo è ancora abbastanza – i sistemi elettrici sono il presente e il futuro del riscaldamento domestico. Innanzitutto, perché rispetto alle tradizionali tipologie di riscaldamento domestico –  rete gas, stufe a pellet o a legna –, quello elettrico abbraccia le istanze green e rappresenta perciò la strada maestra da percorrere se si vuole andare incontro a uno stile di vita realmente eco-sostenibile.

In secundis, perché con i dovuti accorgimenti il riscaldamento elettrico a pannelli conviene a livello di esborso economico. Certo a livello di materia prima l’energia elettrica ha un costo maggiore rispetto al gas, ma – oltre a essere molto più sicura – ha il vantaggio di poter essere (auto)prodotta grazie ai pannelli fotovoltaici; questo significa che se un condominio o una villetta mono-plurifamiliare si dota di un sistema fotovoltaico, può prodursi l’energia di cui necessita, sostanzialmente a costo zero.

Ma c’è dell’altro. I pannelli per il riscaldamento elettrico hanno una marcia in più: si tratta di una “tecnologia” che non necessita di chissà quale installazione e manutenzione. Insomma, tutti soldi risparmiati. Allo stesso tempo i molti pannelli disponibili sul mercato (come la vasta gamma offerta da Olmar) rappresentano veri e propri termoarredi di design, capaci di abbellire l’ambiente domestico – dalla zona living al bagno – e di produrre calore in modo uniforme nelle varie stanze di casa, grazie alle potenzialità della cosiddetta tecnologia FIR (Far Infrared Ray).

I prodotti Olmar, per esempio, sono dotati di questa particolare tecnologia capace – grazie alle caratteristiche dei raggi infrarossi lontani – di riscaldare direttamente e piacevolmente le persone e gli oggetti presenti in una stanza, svolgendo di fatto il ruolo di un piccolo sole domestico e regalando, appunto, una piacevole sensazione di accogliente tepore.

Riscaldamento da esterni Thor

Riscaldamento da esterni: ecco l’idea vincente

Dentro e fuori, in & out, o meglio, indoor e outdoor. Chi l’ha detto che il riscaldamento deve esistere e funzionare solamente al chiuso?
Nessuno.
E infatti, da anni, per la propria abitazione o per la propria attività commerciale, pensiamo a un bar, a un pub o anche, perché no, a un ristorante – esistono diverse soluzioni per riscaldare lo spazio all’aperto, come le lampade o le stufe a gas a forma di fungo.

Così come per quanto concerne il mondo dell’indoor, anche per la galassia dell’outdoor la stella polare è quella rappresentata dai sistemi di riscaldamento elettrici.
Perché, sì, il riscaldamento da esterni è un plus ed è ancora più bello, sicuro e performante se ci si affida all’efficacia e alla bontà dell’energia elettrica.

Le stufe da esterno più diffuse sono ancora quelle “a fungo” con fiamma alimentata da una bombola di gas: una soluzione tutto fuorché green, ma anche (molto) poco performante a conti fatti. Questo espediente, infatti, è inefficace dal punto di vista energetico, oltre che ecologico: per quanto consumano, riscaldano poco, durando peraltro poche ore.

Dicevamo dell’efficacia e della bontà dell’energia elettrica.
Bene: i sistemi elettrici di riscaldamento elettrici sono certamente la scelta più rispettosa dell’ambiente, nonché la soluzione realmente performante.

A tal proposito, i pannelli radianti da esterni dotati di tecnologia FIR
(Far Infrared Ray, ovvero raggi infrarossi lontani) hanno una marcia in più nel loro modo di sprigionare energia termica: i raggi infrarossi, infatti, hanno la capacità di riscaldare direttamente le persone e gli oggetti (e non l’aria presente nell’ambiente).
La sensazione è dunque quella di essere piacevolmente riscaldati da una fonte di calore come il fuoco o la luce del sole: il benessere è assicurato.

Per concludere, un tanto piccolo quanto significativo esempio: una bombola da 13 chilogrammi di gas riesce a riscaldare uno spazio esterno di 25 metri quadrati per circa dodici ore, mentre un pannello da esterni infrarossi di Olmar – come Thor 1000 – dà calore a un tavolo fino a 8 persone (10metri quadri circa di spazio) senza consumarsi con il tempo e senza dover essere appunto sostituito come una comune bombola. Insomma, conviene!

Camino senza canna fumaria

Belli, utili e accoglienti: sono i camini senza canna fumaria

Per un soggiorno caldo e accogliente quale miglior soluzione se non un camino? Un camino senza canna fumaria! Il sogno di molti è quello di avere un bel camino a muro in salotto, ma in molti casi rimane – appunto – un sogno. Per tramutare questo desiderio in realtà, allora, si può optare per un più comodo e semplice camino privo di canna fumaria. Bello, utile, caldo e accogliente come i camini tradizionali. E più sicuro.

Spieghiamoci. Per l’arredo domestico – che sia per l’ambiente living oppure per il bagno – stanno prendendo sempre più piede i sistemi di riscaldamento elettrico. In primis, per la loro intrinseca eco-sostenibilità; non c’è infatti bisogno di addentrarsi molto nel terreno tecnico per comprendere come l’elettricità non inquini come i tradizionali combustibili.

In secundis, per l’assicurata convenienza sul medio-lungo termine: nonostante a livello di materia prima il gas possa costare meno dell’elettricità, quest’ultima ha il (grosso) vantaggio di poter essere autoprodotta dalla propria abitazione o dal proprio condominio grazie ai pannelli fotovoltaici.

In ultimo, ma non in ordine di importanza, l’aspetto relativo alla sicurezza: i sistemi di riscaldamento elettrici – e con essi anche i camini senza canna fumaria – sono più sicuri degli impianti a gas (e necessitano anche di molta meno manutenzione) e, proprio nel caso dei camini, dei tradizionali camini a legna o di quelli a etanolo.

Ecco, veniamo a noi. Perché scegliere un camino senza canna fumaria? Semplice: ha costi di installazione ridotti e non necessita di canna fumaria. Insomma, non c’è bisogno di alcun lavoro di muratura e di nessuna manutenzione particolare nel corso degli anni. Tutti soldi risparmiati…

Un camino senza canna fumaria riscalda l’ambiente e lo abbellisce: sono veri e propri prodotti di design, capaci non solamente di riscaldare la casa (con un telecomando potrete comodamente regolare la temperatura), ma di creare anche la giusta atmosfera, grazie a un rilassante fuoco “digitale” che non produce fuliggine. Bello, vero?